Altro che l'emergenza è finità...

Friday, 1. August 2008

Ecco un video-denuncia girato dagli amici della terradeifuochi...

Forza ragazzi, armiamoci di fotocamere e facciamo sapere che l'emergenza a napoli non è finita affatto.. Speriamo che parta questo benedetto piano di raccolta differenziata in tutte le province.. e che la smettano di pensare all'inceneritore.

Continuamo a mettere on-line video-denuncia.. facciamo sapere la verità-

Key words for this article: , , , ,


E’ AL COLMO LA FECCIA

Saturday, 19. July 2008

 

 "Carissimi,
è con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai bassi di Napoli, dal Rione Sanità nel cuore di quest’estate infuocata. La mia è una rabbia lacerante perché oggi la Menzogna è diventata la Verità. Il mio lamento è così ben espresso da un credente ebreo nel Salmo 12:
“ Solo falsità l’uno all’altro si dicono:
bocche piene di menzogna,
tutti a nascondere ciò che tramano in cuore.
Come rettili strisciano,
e i più vili emergono,
è al colmo la feccia.”
Quando, dopo Korogocho, ho scelto di vivere a Napoli , non avrei mai pensato che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla discarica di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho alle lotte di Napoli contro le discariche e gli inceneritori.Sono convinto che Napoli è solo la punta dell’iceberg di un problema che ci sommerge tutti.Infatti, se a questo mondo, gli oltre sei miliardi di esseri umani vivessero come viviamo noi ricchi (l’11% del mondo consuma l’88% delle risorse del pianeta!) avremmo bisogno di altri quattro pianeti come risorse e di altro quattro come discariche ove buttare i nostri rifiuti. I poveri di Korogocho, che vivono sulla discarica, mi hanno insegnato a riciclare tutto, a riusare tutto, a riparare tutto, a rivendere tutto, ma soprattutto a vivere con sobrietà.
E’ stata una grande lezione che mi aiuta oggi a leggere la situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania, regione ridotta da vent’anni a sversatoio nazionale dei rifiuti tossici.Infatti esponenti della camorra in combutta con logge massoniche coperte e politici locali, avevano deciso nel 1989, nel ristorante “La Taverna” di Villaricca”, di sversare i rifiuti tossici in Campania.Questo perché diventava sempre più difficile seppellire i nostri rifiuti in Somalia. Migliaia di Tir sono arrivati da ogni parte di Italia carichi di rifiuti tossici e sono stati sepolti dalla camorra nel Triangolo della morte (Acerra-Nola- Marigliano), nelle Terre dei fuochi (Nord di Napoli) e nelle campagne del Casertano. Questi rifiuti tossici “bombardano” oggi, in particolare i neonati, con diossine, nanoparticelle che producono tumori, malformazioni , leucemie.
Il documentario Biutiful Cauntri esprime bene quanto vi racconto.
A cui bisogna aggiungere il disastro della politica ormai subordinata ai potentati economici-finanziari.Infatti questa regione è stata gestita dal 1994 da 10 commissari straordinari per i rifiuti,scelti dai vari governi nazionali che si sono succeduti. In 15 anni i commissari straordinari hanno speso oltre due miliardi di euro, per produrre oltre sette milioni di tonnellate di “ecoballe”, che di eco non hanno proprio nulla : sono rifiuti tal quale, avvolti in plastica che non si possono nè incenerire, né seppellire perché inquinerebbero le falde acquifere. Buona parte di queste ecoballe, accatastate fuori la città di Giugliano, infestano con il loro percolato quelle splendide campagne denominate “Taverna del re “.
E così siamo giunti al disastro! Oggi la Campania ha raggiunto gli stessi livelli di tumore del Nord-Est, che però ha fabbriche e lavoro.Noi, senza fabbriche e senza lavoro, per i rifiuti siamo condannati alla stessa sorte. Il nostro non è un disastro ecologico -lo dico con rabbia- ma un crimine ecologico, frutto di decisioni politiche che coprono enormi interessi finanziari. Ne è prova il fatto che Prodi, a governo scaduto, abbia firmato due ordinanze:una che permetteva di bruciare le ecoballe di Giugliano nell’inceneritore di Acerra, l’altra che permetteva di dare il Cip 6 (la bolletta che paghiamo all’Enel per le energie rinnovabili) ai 3 inceneritori della Campania che “trasformano la merda in oro -come dice Guido Viale- Quanto più merda, tanto più oro!”.
Ulteriore rabbia quando il governo Berlusconi ha firmato il nuovo decreto n.90 sui rifiuti in Campania. Berlusconi ci impone, con la forza militare, di costruire 10 discariche e quattro inceneritori. Se i 4 inceneritori funzionassero, la Campania dovrebbe importare rifiuti da altrove per farli funzionare. Da solo l’inceneritore di Acerra potrebbe bruciare 800.000 tonnellate all’anno! E’ chiaro allora che non si vuole fare la raccolta differenziata, perché se venisse fatta seriamente (al 70 %), non ci sarebbe bisogno di quegli inceneritori. E’ da 14 anni che non c’è volontà politica di fare la raccolta differenziata. Non sono i napoletani che non la vogliono, ma i politici che la ostacolano perché devono ubbidire ai potentati economici-finanziari promotori degli inceneritori. E tutto questo ci viene imposto con la forza militare vietando ogni resistenza o dissenso, pena la prigione. Le conseguenze di questo decreto per la Campania sono devastanti. ”Se tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge (articolo 3 della Costituzione), i Campani saranno meno uguali, avranno meno dignità sociale-così afferma un recente Appello ai Parlamentari Campani Ciò che è definito “tossico” altrove, anche sulla base normativa comunitaria, in Campania non lo è; ciò che altrove è considerato “pericoloso”qui non lo sarà. Le regole di tutela ambientale e salvaguardia e controllo sanitario, qui non saranno in vigore. La polizia giudiziaria e la magistratura in tema di repressione di violazioni della normativa sui rifiuti, hanno meno poteri che nel resto d’Italia e i nuovi tribunali speciali per la loro smisurata competenza e novità, non saranno in grado di tutelare, come altrove accade, i diritti dei Campani ...
Per questo sono andato con tanta indignazione in corpo all’inceneritore di Acerra, a contestare la conferenza stampa di Berlusconi, organizzata nel cuore del Mostro, come lo chiama la gente. Eravamo pochi, forse un centinaio di persone. (La gente di Acerra, dopo le botte del 29 agosto 2004 da parte delle forze dell’ordine,è terrorizzata e ha paura di scendere in campo). Abbiamo tentato di dire il nostro no a quanto stava accadendo.Abbiamo distribuito alla stampa i volantini :”Lutto cittadino.La democrazia è morta ad Acerra.Ne danno il triste annuncio il presidente Berlusconi e il sottosegretario Bertolaso.” Nella conferenza stampa (non ci è stato permesso parteciparvi!) Berlusconi ha chiesto scusa alla Fibe per tutto quello che ha “subito” per costruire l’inceneritore ad Acerra! (Ricordo che la Fibe è sotto processo).Uno schiaffo ai giudici! Bertolaso ha annunciato che aveva firmato il giorno prima l’ordinanza con la Fibe perché finisse i lavori! Poi ha annunciato che avrebbe scelto con trattativa privata, una delle tre o quattro ditte italiane e una straniera, a gestire i rifiuti.Quella italiana sarà quasi certamente la A2A ( la multiservizi di Brescia e Milano) e quella straniera è la Veolia, la più grande multinazionale dell’acqua e la seconda al mondo per i rifiuti. Sarà quasi certamente Veolia a papparsi il bocconcino e così, dopo i rifiuti, si papperà anche l’acqua di Napoli.Che vergogna! E’ la stravittoria dei potentati economici-finanziari, il cui unico scopo è fare soldi in barba a tutti noi che diventiamo le nuove cavie. Sono infatti convinto che la Campania è diventata oggi un ottimo esempio di quello che la Naomi Klein nel suo libro Shock Economy, chiama appunto l’economia di shock! Lì dove c’è emergenza grave viene permesso ai potentati economico-finanziari di fare cose che non potrebbero fare in circostanze normali. Se funziona in Campania, lo si ripeterà altrove. (New Orleans dopo Katrina insegna!)...
Non abbandonateci. E’ questione di vita o di morte per tutti. E’ con tanta rabbia che ve lo scrivo.Resistiamo!".Padre Alex Zanotelli, Napoli, 12 luglio 2008

Key words for this article:


ESTATE A NAPOLI...

Friday, 11. July 2008

Chiaiano e Marano in marcia per la difesa della democrazia e della salute!!

 

Alla fine l'esercito è arrivato. Con significativo tempismo, dopo l'approvazione del decreto- rifiuti alle Camere, la notte stessa la Brigata Garibaldi ha occupato la cava nella selva di Chiaiano.

In concreto non è cambiato molto (i militari hanno sostituito la polizia) e forse qualcuno ha voluto usare il dramma della nostra terra per far dimenticare altre scomode polemiche della politica nazionale...

Ma la forza del simbolo resta: da un lato la militarizzazione di decisioni scellerate e senza consenso, dall'altro la resistenza dei cittadini che difendono la salute e il futuro. Il governo ha scelto un gesto da 'potenza occupante' e non da stato democratico! Un gesto, perciò, che dimostra grande debolezza...
Giovedì un'assemblea di 400 cittadini del presidio si è svolta sotto la pressione costante e ingiustificata dei reparti antisommossa: non ci siamo impressionati!

Perchè sappiamo di avere ragione! La scelta di una discarica nell'unico polmone verde della metropoli, in un'area densamente abitata e piena di ospedali, è una follia.
Le stesse parole con cui Bertolaso ha decretato 'l'idoneità' della cava si autosmentiscono: 'bisogna bonificarla (e quindi vuol dire che è inquinata), cementificare le pareti (perchè sono a rischio crollo), mettere argila sul suolo (che è poroso), risolvere il piano dei trasporti (che è un rebus)'.
La verità è che si è fatto di questa scelta un simbolo per difendere un piano rifiuti e un decreto ancora una volta indifendibili. Incenerimento, megadiscariche e diritto a depositare anche 'rifiuti speciali non trattati': il decreto sancisce in pratica la trasformazione della Campania in sversatoio a basso costo del ciclo industriale italiano, legalizzando quello che fino a oggi hanno fatto le ecomafie.
Esistono concrete alternative a queste soluzioni vecchie e figlie della speculazione. Ma viviamo in una regione in cui si è fatto dell'emergenza una strategia per ricattare i cittadini e basta togliere i rifiuti dalle strade (che impresa!) per legittimare qualunque decisione.

 

Sappiamo che la lotta contro la discarica nella Selva di Chiaiano sarà lunga. E sappiamo anche che è in corso una guerra psicologica: la prepotenza vince solo se i cittadini si arrendono e lasciano fare... Ma non sarà così!

C'é troppo in gioco, a partire dal futuro e dai piani di sviluppo di un'area densamente urbanizzata che non può essere relegata a 'Monnezzopoli'.
Più in generale sono in gioco il diritto all a salute, la difesa dell'ambiente, la qualità della vita e della democrazia!

Per questo la mobilitazione dei cittadini continua:

SABATO 12 LUGLIO ore 17.30

MANIFESTAZIONE dalla metro di CHIAIANO

chiediamo a tutti di scendere in piazza per dimostrare ancora una volta la forza della partecipazione contro la militarizzazione della democrazia.

 

Comitati in difesa delle cave di Chiaiano e Marano

Key words for this article:


Omaggio alla Sardegna

Monday, 15. October 2007

Un mio piccolo omaggio alla terra che mi ospita da anni: La Sardegna, quella vera, quella selvaggia, quella dei sardi e non quella fatta da veline, calciatori e Briatori vari.......
e come disse il grande De Andrè
« La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso »
(Fabrizio De André, 1996)

Key words for this article: ,


Inceneritore Game-Over! Corteo ad Acerra

Friday, 12. October 2007

Perchè è importante essere ad Acerra Sabato 13 ottobre:

L'apertura del mega-inceneritore di Acerra non è soltanto un'ipoteca
determinante sul futuro di questa terra già devastata da inquinamento e
diossina... E' anche l'ancora di un ceto politico che non ha nessuna
intenzione di rinunciare agli affari di questo piano rifiuti che sacrifica
la raccolta differenziata alla speculazione delle discariche e
dell'incenerimento e vuole destinare in questa direzione i miliardi di euro
in arrivo per l'ambiente. Sarebbe un disastro sociale, economico e
ambientale paragonabile alle macerie lasciate dalla gestione del
dopo-terremoto del 1980. Manifestare ad Acerra sabato è fondamentale per
rilanciare la lotta e per evidenziare che non abbiamo rinunciato a
rivendicare il diritto alla salute, alla trasparenza e alla democrazia dal
basso. Contro chi disprezza la nostra salute e la nostra intelligenza...
Perchè il cinico conosce il prezzo di tutte le cose ma il valore di nessuna!

----------------------------------------------

Le istituzioni politiche hanno fallito, avvelenando la Campania e le
nostre vite a vantaggio di ecomafie e lobby economiche

CORTEO NAZIONALE AD ACERRA
SABATO 13 Ottobre 2007 ORE 16
P.ZZA ANTISTANTE STAZIONE F.S. ACERRA

Per l'immediata bonifica dei territori

No all’incenerimento dei rifiuti ed alle megadiscariche

Per lo stop immediato del cantiere di Acerra e la sua riconversione in TMB

Per la raccolta differenziata porta a porta, il riciclo, il trattamento
a freddo e la riduzione a monte dei rifiuti


Per un piano rifiuti concordato con le comunità, pulito e capace di creare
nuova occupazione

per la difesa della salute, dei territori e dei beni comuni.
mobilitazione nazionale ad Acerra il 13 Ottobre 2007

Concentramento da Napoli ore 15 Piazza Garibaldi - stazione centrale

Key words for this article: , , ,