La storia della camorra 3/10

Wednesday, 4. February 2009

Ecco a voi la storia della camorra

Commentate pure..

Key words for this article:


La storia della camorra parte 2/10

Tuesday, 3. February 2009

 

 Ecco la storia della camorra divisa in dieci video..

commentate pure...

Key words for this article:


La storia della camorra parte 1/10

Monday, 2. February 2009

Ecco a voi la storia della camorra..

commentate pure

Key words for this article:


Un colpo ben augurante

Friday, 2. January 2009

Con l'euforia del nuovo anno, a Napoli, vengono fuori tutte le frustrazioni che l'anno appena passato ha riservato ad ogni persona che, cerca arrancanto, di vivere decentemente in questa città sempre meno vivibile.Non si può fare a meno di la gioia per il nuovo anno, e in ogni cuore, ben nascosta c'è la speranza che il nuovo anno porti via la fitta che ti trapass lo sterno quando si pensa al futuro. La notte tra il 31 e l'1 si passa ormai ad esorcizare questi pensieri e si cerca in tutti i modi una distrazione, che ci eviti di rimanere un solo istante con la testa tra le mani a pensare. A mezza notte c'è talmente tanto baccano che l'unica cosa a cui si pensa è a chi fare gli auguri, con chi brindare, i fuochi da esplodere, l'sms di auguri da inviare, tutto purchè non ci si fermi un solo secondo a riflettere sull'anno che è passato e quello che verrà. Riflettere potrebbe rattristarci, se si pensa a come vanno le cose è inevitabile, e allora giù con l'euforia, la festa, il brindisi, gli auguri. E a chi non riesce nemmeno più a distrarsi con un queste cose, non rimane altro da fare che andarsene in giro per le strade di questa città malata ad esplodere un :

colpo ben eugurante!

Buon anno a tutti.

Key words for this article:


Passeggiando per S. Gregorio Armeno

Monday, 22. December 2008

Arriva il natale e a Napoli non si può fare a meno di andare a vedere i Presepi di S. Gregorio...

 

 

 

Key words for this article:


Pensieri di Jane

Tuesday, 2. December 2008

                                                                  Foto tratta da flickr

Riporto una piccola parte di un capitolo del libro di Saviano…Gomorra. Una parte che forse, più del sangue, dei morti ammazzati, delle torture e del sadismo mi è rimasta impressa…”L’odore di qualcosa di indefinibile”. Quella sensazione…descritta minuziosamente ma che lascia poco alle parole…Una sensazione che rimane per sempre…Davanti agli occhi, sulla lingua, in fondo al naso, su tutto il corpo…La senti, la associ, ma non riesci a capire il perché…e non te ne liberi. Come se avesse sempre fatto parte di te. Provoca quasi dolore fisico… Condiziona i sensi e cambia il modo di percepire…portata da quella guerra che non fa solo morti nel corpo ma che uccide chi, pur non avendo ferite e cicatrici visibili agli occhi, vede e sente morire una parte di se…  

 […] Avevo addosso come l’odore di qualcosa di indefinibile. Come la puzza che impregna il cappotto quando si entra in friggitoria e poi uscendo lentamente si attenua, mischiandosi ai veleni dei tubi di scappamento. Puoi farti decine di docce, mettere a carne a mollo in vasca per ore con i sali e i balsami più odorosi: non te la togli più di dosso. E non perché è entrata nella carne come il sudore degli stupratori, ma l’odore che ti senti addosso comprendi che l’avevi già dentro; come sprigionato da una ghiandola che non era mai stata stimolata, una ghiandola sopita che d’improvviso si mette a secernere, attivata ancor prima che dalla paura da una sensazione di verità. Come se esistesse qualcosa nel corpo in grado di segnalarti quando stai fissando il vero. Con tutti i sensi. Senza mediazioni. Una verità non raccontata, riportata,fotografata, ma è lì che ti si dà. Capire come funzionano le cose, come va il percorso del presente. Non c’è pensiero che possa attestare verità a ciò che hai visto. Dopo aver fissato una guerra di camorra nelle pupille, le immagini troppo numerose gonfiano la memoria, e non ti vengono in mente singolarmente ma tutte insieme, sovrapponendosi e confondendosi. Non puoi fare affidamento sugli occhi. Non ci sono rovine di palazzi, dopo una guerra di camorra, e la segatura secca presto il sangue. Come se fossi stato solo tu a vedere o subire, come se qualcuno fosse pronto a indicarti col dito e dire “non è vero”.L’aberrazione di una guerra di clan, capitali che si fronteggiano, investimenti che si scannano, ipotesi finanziaria che si divorano,trova sempre una motivazione consolatrice, un senso che possa spingere altrove il pericolo, capace di far sentire lontano, lontanissimo un conflitto che sta avvenendo nell’androne di casa. Puoi collocare tutto in un casellario di senso che lentamente ti costruisci, ma gli odori, quelli non possono essere irreggimentati, ci sono. Lì. Come traccia estrema e unica di un patrimonio d’ esperienza disperso…

 Tratto da “GOMORRA”

di Roberto Saviano

By Jane.

Key words for this article: ,