
Evitare le tasse Inpdap. Modulo e spiegazione

Sul sito del governo trovate tutte le spiegazioni al riguardo (e fortunatamente anche come evitare di pagare questa tassa), le riporto sul blog:
Con il decreto ministeriale 45 del 2007 il Governo ha esteso a partire dal primo novembre 2007 l´iscrizione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell´Inpdap ai pensionati Inpdap e ai dipendenti e pensionati delle amministrazioni pubbliche, così come intese dall´articolo 1 del decreto legislativo 165 del 2001. La Gestione credito finora è stata riservata ai lavoratori in servizio iscritti all´Inpdap ai fini pensionistici.
Cosa vuol dire?
Il Governo ha esteso a tutti i lavoratori e pensionati del settore pubblico, anche quelli che fanno riferimento ad altri enti di previdenza, la possibilità di accedere alle prestazioni dell´area credito e attività sociali dell´Inpdap. In pratica, chi aderisce alla Gestione credito ha diritto a richiedere prestiti e mutui a tassi agevolati, insieme a servizi destinati ai giovani e ai pensionati.
Iscrizione, non adesione e recesso
Lavoratori e pensionati saranno iscritti automaticamente alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell´Inpdap a partire dal primo novembre 2007, quindi non c´è bisogno di fare alcuna richiesta. L´iscrizione, tuttavia, non è obbligatoria, e chi non intende aderire dovrà manifestare la propria volontà entro e non oltre il 31 ottobre 2007 con il modulo di non adesione (vd. Documentazione). Il modulo va presentato, oppure spedito con raccomandata A.R., alla Sede Inpdap provinciale o territoriale di residenza. Inoltre, a partire dal primo novembre e fino al 31 maggio 2008, chi ha aderito alla Gestione credito può decidere di recedere dall´iscrizione utilizzando lo stesso modulo con le stesse modalità appena esposte.
I dipendenti pubblici in servizio iscritti all´Inpdap ai fini pensionistici, invece, mantengono l´obbligo di iscrizione e di versamento del contributo.
Cosa è la Gestione unitaria credito e attività sociali dell´Inpdap?
Si tratta di un fondo costituito nel 1996 per finanziare le attività con finalità sociale che esulano dall´ambito strettamente previdenziale dell´Inpdap. Le prestazioni offerte dall´Inpdap con tale fondo sono in parte finanziate dalla contribuzione dei lavoratori: i dipendenti della Amministrazione pubblica iscritti all´Inpdap infatti già versano lo 0,35% della loro retribuzione lorda, con la detrazione che nel cedolino viene chiamata “Ritenuta fondo credito”. Di anno in anno, a seconda delle disponibilità di budget, la Gestione credito determina i servizi da offrire e i criteri con cui vengono concessi.
Quali contribuzioni comporta l´iscrizione?
I lavoratori in servizio coinvolti dal decreto ministeriale 45/2007 che aderiranno alla Gestione credito contribuiranno con le stesse modalità dei dipendenti pubblici iscritti all´Inpdap, ovvero con una quota pari allo 0,35% dello stipendio lordo. I pensionati invece verseranno una contribuzione pari allo 0,15% della pensione lorda. Entrambe queste contribuzioni saranno detratte automaticamente dalla retribuzione o dall´assegno di pensione. Se la pensione, tuttavia, è inferiore a 600 euro lordi, al pensionato non verrà richiesto alcun contributo per accedere alle prestazioni offerte.
I pensionati Inpdap che decideranno di non aderire o di recedere dall´iscrizione continueranno ad avere accesso ai benefici di tipo sociale.
Quanto costa?
Facciamo qualche esempio: prendendo come base di calcolo una somma di 1500€ al mese, la trattenuta sull´assegno mensile è pari a 2,25€. Su una somma di 1000€, la trattenuta è di 1,5€. Se l´assegno mensile di pensione è di 599€ lordi o inferiore, non viene effettuata alcuna trattenuta.
Per quanto riguarda i lavoratori del settore pubblico naturalmente verranno trattenuti 3,5€ ogni 1000€ che in un anno sono la bellezza di 42€. Ovviamente tutti i mass-media tacciono e nessuno ci informa...
Scarica il modulo da compilare per evitare questa tassa.